scheda

Centro collinare di origini molto antiche, la cui popolazione trae sostentamento soprattutto dall’agricoltura, dalla silvicoltura e, in minor misura, dalle attività industriali ad esse collegate. La maggioranza dei casamarcianesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive concentrata nel capoluogo comunale e nelle località di Schiava e Trivio -i tre abitati formano una conurbazione con i contigui comuni di Cimitile, Nola e Tufino, nonché con la località di Gallo del comune di Comiziano-. Il territorio comunale abbraccia una parte dell’agro nolano e una zona, dai caratteri geomorfologici nettamente contrapposti, corrispondente ai primi contrafforti collinari del gruppo montuoso del Partenio; su questi rilievi, infatti, si conserva un ambiente naturale piuttosto selvaggio, in cui le partizioni dei vigneti, degli oliveti e dei noccioleti si confondono con l’intreccio dei boschi di caducifoglie.

È situata all’estremo confine orientale della pianura campana, nel punto in cui questa va a morire ai piedi dei contrafforti sud-occidentali del gruppo montuoso del Partenio, e occupa una posizione molto favorevole nell’ambito dei collegamenti regionali, giacendo a ridosso della strada statale n. 7 bis di Terra di Lavoro, che collega Capua ad Avellino, e a soli 5 km dal casello autostradale di Nola, fondamentale snodo delle autostrade Caserta-Salerno (A30) e Napoli-Canosa di Puglia (A16). Dista inoltre 3 chilometri dallo scalo ferroviario posto all’incrocio delle linee Cancello-Sarno e Napoli-Nola-Baiano -quest’ultima rappresenta uno dei quattro tronchi in cui si articola la linea Circumvesuviana-, rispettivamente 27 e 36 chilometri dall’aeroporto e dal porto commerciale. Il comune, che appartiene all’ambito territoriale della Comunità montana Montedonico-Tribucco, fa riferimento alle strutture burocratico-amministrative di Santa Maria Capua Vetere, Nola e Napoli; a questi ultimi due poli urbani la comunità casamarcianese si rivolge per i consumi e i servizi di non facile reperibilità.

L’attuale toponimo è il risultato dell’unione del sostantivo casa e del prediale Marciano, che deriva dal personale latino MARCIUS. Studi sul campo hanno attestato una continuità di frequentazione del territorio che parte dall’antichità -come si rileva da tracce di insediamenti scoperti in località Oreale-, attraversa l’età romana e giunge fino al periodo alto-medievale, quando il feudo viene menzionato in una donazione fatta da Aimone di Argenzia al monastero di Santa Maria del Plesco (1114). Divenuto uno dei sedici casali di Nola, il borgo ne seguì le sorti: compreso nel ducato longobardo di Benevento (589), fu devastato dai saraceni (860) e dagli ungari (934), conoscendo in seguito il dominio di re Manfredi, figlio naturale dell’imperatore Federico II di Svevia. Acquisì personalità giuridica, affrancandosi da Nola, nel 1640. Fino al 1927, il comune fece parte della provincia di Caserta. Il terremoto del 1980 ha causato danni al patrimonio architettonico, che conserva, tuttavia, alcuni interessanti edifici come palazzo Mastrilli (XVIII secolo), ora denominato Mercogliano, sorto sui resti di un’abbazia medievale -gli è annessa una chiesa disegnata da Domenico Fontana-, e la chiesa di San Clemente. L’andamento demografico della comunità fa registrare, da alcuni decenni, un modesto incremento.

I ritmi di vita abbastanza calmi e l’attaccamento alle proprie tradizioni, espressione di una cultura legata ai cicli della terra, non impediscono ai casamarcianesi di essere abbastanza curiosi nei confronti delle novità. La risorsa economica fondamentale è rappresentata dal settore primario: la silvicoltura e l’avicoltura si affiancano alle coltivazioni intensive, che caratterizzano le zone pianeggianti, e a noccioleti, oliveti e vigneti, che prosperano invece sui declivi collinari. Piccole imprese artigiane agro-alimentari si occupano della trasformazione di una parte dei prodotti agricoli; il commercio è commisurato alle esigenze della popolazione mentre il settore dei servizi mostra qualche lacuna. Il comune, provvisto degli ordinari uffici municipali e postali, è dotato delle scuole dell’obbligo e di una biblioteca comunale; possiede una farmacia ma è costretto a gravitare sui comuni limitrofi per i servizi sanitari più qualificanti; l’apparato ricettivo non comprende alberghi.

Fondi comunitari

Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell’Unione Europea il comune rientra nell’Obiettivo “Convergenza” (che succede al precedente Obiettivo 1 della programmazione 2000-2006). A partire dall’1 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l’impiego dei “fondi strutturali” europei punta ad accelerare il processo di convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni di crescita e di occupazione. I settori prioritari d’intervento sono i seguenti: qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, sviluppo dell’innovazione e della società basato sulla conoscenza, sull’adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, sulla tutela dell’ambiente, sull’efficienza amministrativa.
Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.

L’affollatissima conurbazione napoletana interessa in maniera marginale l’abitato, posto alla sua estremità orientale; tuttavia, esso fa parte della zona d’insediamento diffuso di Nola, formata da una nebulosa di centri ormai fusi tra loro, o prossimi alla fusione, che confluiscono nel sistema metropolitano di Napoli. Coinvolto dagli anni Cinquanta nell’irresistibile processo di antropizzazione del territorio, che ha determinato profondi vincoli di sudditanza economica, culturale e psicologica nei confronti della metropoli accentratrice, il comune ha cominciato a reagire a questo stato di cose negli ultimi anni, in maniera sempre più decisa, con una faticosa opera di autopromozione e di integrazione. La festa del Patrono San Clemente si celebra il 23 novembre.

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 2016(per sesso e fasce d’età)
Maschi Femmine Totale
fino a 14 anni 306 271 577
da 15 a 64 anni 1.070 1.149 2.219
65 anni e più 246 325 571
totale 1.622 1.745 3.367
stranieri 17 34 51

Popolazione residente al 2016 Comune di Casamarciano (NA)

INDICATORI SOCIALI
2001 2009
Famiglie 1.100 1.162 Valore in aumento
Celibi/Nubili 1.435 1.415 Valore in diminuzione
Coniugati/e 1.588 1.701 Valore in aumento
Separati/e 26
Divorziati/e 10 26 Valore in aumento
Vedovi/e 224 225 Valore in aumento
INDICATORI ECONOMICI(numero di imprese/aziende per settore e variazioni intercensuali)
1991 2001 Variazione ’91/’01
Industria 32 32 0,00 %
Commercio 53 52 -1,89 %
Servizi 35 60 71,43 %
Artigianato 32 21 -34,38 %
Istituzionali 4 13 225,00 %
INDICATORI ECONOMICI(numero di imprese/aziende per settore e variazioni intercensuali)
1990 2000 Variazione ’90/’00
Agricoltura 245 295 20,41 %

Fonte: Istat

agosto: 2018
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