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Linee di mandatoLINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO CONSILIATURA ANNI 2005 – 2010 · LA CITTÀ PER TUTTI LUGLIO 2005 La trasformazione delle logiche d’azione degli Enti Locali, determinata da innovazioni normative assai rilevanti in tema di ordinamento degli stessi Enti e di disciplina dell’esercizio delle funzioni ad essi conferite dallo Stato, hanno condotto i Comuni a far fronte ai bisogni ed alle istanze della popolazione con l’attivazione di progetti a medio – lungo termine nel rispetto dei vincoli economico finanziari. PRINCIPI ispiratori: 3. Valorizzare il ruolo dei singoli rioni e frazioni per stimolare una maggior partecipazione dei cittadini nella vita pubblica e nel definire le priorità per la città. 4. Garantire lo sviluppo sostenibile della cittadina, conciliando crescita economica, rispetto per l’ambiente e qualità della vita. 5. Affermare l’importanza di CASAMARCIANO come cittadina, recuperando un vero ruolo nello sviluppo del territorio dell’ampio Agro Nolano e valorizzando in un’ottica integrata le sinergie con gli Enti locali più vicini. 6. Dichiarare la tutela dell’Ambiente e la promozione della salute come azione prioritaria di governo e insostituibile elemento di programmazione politico - amministrativa. 7. Rafforzare il senso di appartenenza alla città, approfondendo la conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni quale contributo ad un contesto capace di integrare la dimensione dell’identità locale, provinciale regionale, nazionale ed europea. 8. Porre al centro del Programma di governo le politiche di innovazione nella produzione e nella erogazione dei servizi comunali. 9. Promuovere la cittadinanza attiva utilizzando le consulte tematiche ed altri strumenti che coinvolgano le persone nelle scelte dell’Amministrazione comunale. 10. Favorire l’apertura di CASAMARCIANO alla Regione, all’Italia ed all’Europa e alle opportunità che esse offrono partendo dalla capacità di promuovere anche internazionalmente l’immagine della cittadina di Casamarciano. LA QUALITÀ DELLA VITA Personale Una stella polare che, guidandoci al pieno rispetto della persona, dovrà indirizzarci a scelte per la ricerca della soddisfazione dei cittadini nei loro bisogni sia in termini di tempestività che di economicità ma soprattutto in termini di qualità. Dobbiamo mantenere saldamente in capo all’amministrazione gli strumenti di programmazione, progettazione e soprattutto controllo di qualità, con esperienze di coinvolgimento del privato e del privato sociale, ad esempio nella gestione di alcuni servizi rivolti al cittadino, come il servizio di igiene, pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria della cittadina, con adeguata programmazione della promozione, tutela e manutenzione del verde urbano. Un servizio, quest’ultimo, particolarmente richiesto dalla popolazione quale indicatore insostituibile di vivibilità e di aggregazione sociale, quindi indicatore di benessere e di crescita civile. Per le predette finalità diventa preminente il miglioramento dell’efficacia della struttura organizzativa, intesa come capacità di dare risposte ai bisogni espressi dai cittadini, dalle imprese e dagli altri soggetti sociali che operano sul territorio. Risulta necessario, pertanto, adeguare la struttura comunale agli obiettivi ritenuti prioritari nei principi ispiratori ed ai programmi ed ai progetti indicati nel documento di programmazione, ottimizzando in modo efficace e funzionale le risorse e implementando, ove necessario, in modo coerente, ove dovessero risultare carenze o inadeguatezze rispetto a compiti o iniziative che l’Amministrazione intende promuovere. Fra i principi che dovranno ispirare l’Amministrazione certamente va ricordata l’attività di coordinamento. Quindi un maggior coordinamento nell’attività di gestione al fine di garantire una forte cooperazione delle diverse aree di intervento, finalizzate alla realizzazione dei programmi, anche con diretto coinvolgimento della responsabilità politica delegata ed della responsabilità di gestione di competenza. Ai Responsabili di Settori, oltre i compiti propri previsti dal vigente Regolamento, dovrà essere loro assegnata la diretta responsabilità gestionale, con l’assegnazione di uno specifico budget, per il conseguimento di obiettivi di particolare rilevanza o di programmi e progetti di natura trasversale. Riteniamo, inoltre, di ridurre i livelli di gerarchie non sufficientemente giustificate, quale obiettivo che, oggi, accomuna tutte le organizzazioni del mondo senza distinzioni tra quelle che operano nel pubblico e nel privato nella precisa considerazione che più che la gerarchia è indispensabile la capacità di coordinamento di competenze e professionalità diverse. Quindi una rimodulazione dell’assetto organizzativo che favorisca la crescita professionale e la responsabilizzazione dei quadri. Il primato della politica dovrà essere esercitato a monte dell’attività gestionale nella fase di assegnazione degli obiettivi ed a valle della stessa mediante il controllo sul loro effettivo conseguimento. Dalla dirigenza deve essere preteso l’operare con vero spirito di servizio assicurando l’autonomia gestionale necessaria al fine di responsabilizzarli fortemente e formalmente e senza possibilità di alibi sul conseguimento degli obiettivi. A tal uopo la funzione che andrà ad assolvere il nucleo di valutazione sarà di particolare valenza strategica con precise formalizzazioni delle responsabilità gestionali collegate indiscibilmente con l’azione amministrativa. La qualità dei servizi erogati dal comune è in larga misura data dalla qualità delle prestazioni dei dipendenti. Per questa ragione è strategico assicurare un costante processo di crescita professionale, coinvolgimento nelle attività e valorizzazione delle persone che operano nella struttura comunale. Va quindi garantito a tutti formazione professionale, possibilità di sviluppo di carriera legate alla competenza posseduta ed all’impegno profuso, visibilità rispetto ai risultati conseguiti. Peraltro è lo stesso CCNL del settore Pubblica Amministrazione che espressamente prevede che le Amministrazioni Comunali assicurino percorsi di crescita formativa. Questa Amministrazione ritiene, in sintonia, con quanto precede che lo strumento della formazione debba essere appropriato e finalizzato al miglioramento delle prestazioni dei dipendenti nonché dell’organizzazione di appartenenza. Più precisamente riteniamo di legare la formazione al “contesto”, ossia individuare i fabbisogni formativi e perseguirli secondo esigenze specifiche dell’organizzazione comunale. Il controllo e la valutazione delle prestazioni dei dipendenti sono attività peculiari della gestione e di competenza del dirigente. Alla politica la prerogativa di fissarne gli indirizzi e le finalità. Si ritiene importante individuare e realizzare ulteriori strumenti di valutazione sull’attenzione dei programmi in termini di congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti. Così come saranno rivisitati e valorizzati forme organizzative a tempo denominate progetti, che servono di norma per affrontare problemi di alto contenuto di specificità o per gestire processi di cambiamento. In tale contesto coordinato, di programmazione e di azione di verifica, avrà pieno e sostanziale ruolo la figura del Difensore Civico la cui presenza in questa Civica Amministrazione certamente garantirà la cittadinanza e soprattutto l’intera azione amministrativa. In tale contesto si intende affrontare apertamente ed in modo partecipato il tema della pressione tributaria, tariffaria e dei diritti nonché dei servizi erogati dall’Amministrazione al cittadino. Pressione che si intende rivisitare e revisionare alla luce di politiche tariffarie e dei diritti, frutto di un’analisi globale e concreta del costo del servizio erogato e di una concertazione con organizzazioni politiche, sociali e sindacali, a tutela degli utenti e dei consumatori. Riteniamo, anzi, che la Pubblica Amministrazione debba garantire in modo chiaro, visibile ed inequivocabile esigenze primarie della vita, quali il consumo dell’acqua, soprattutto in un contesto ambientale degradato nel quale è tassativamente vietato ogni altro emungimento ed utilizzo di acqua che non sia quella condottata fornita dall’Ente gestore. Pertanto, riteniamo che questa Amministrazione debba coerentemente riconcertare con l’Ente d’Ambito Sarnese – Vesuviano gli obblighi sul consumo di acqua per uso domestico relativamente alle tariffe applicate ed alla continuità della sua erogazione che dovrà essere sempre assicurata. Una rivisitazione, ed eventuale riconcertazione, che intendiamo effettuare per tutti gli altri servizi primari che vanno garantiti alla città, come ad esempio la Raccolta dei Rifiuti e dei servizi a domanda individuale. Una rivisitazione che sarà finalizzata a rendere il servizio reso anche di minore impatto sull’igiene e decoro urbano, candidandosi Casamarciano ad essere anche attrattore in un possibile rete di sviluppo turistico integrato territoriale. Uno sviluppo quest’ultimo che, comunque, dovrà superare confrontarsi con un contesto geografico ambientale fortemente condizionato da pregresse ed attuali insediamenti sul territorio dell’area nolana di impianti per la gestione dei rifiuti e sul nostro territorio di un consistente impianto di attività estrattiva o cava in località Schiava. Partendo dal principio di precauzione questa Amministrazione esprimerà una forte politica per la difesa dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini. Riteniamo, pertanto, di dar corso ad una indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione e sulle condizioni ambientali del Territorio, con apposite concertazioni con Enti ed Istituzioni riconosciute. Sul Piano Regionale delle attività estrattive – P.R.A.E. – agiremo con la massima determinazione per richiedere la sua modifica, soprattutto concerteremo detta azione, a maggior forza, con i Comuni limitrofi, parimente coinvolti in un drammatico attacco al nostro territorio, al nostro ambiente, alla nostra vita ed alla vivibilità della nostra intera comunità. Per le Politiche Sociali nei prossimi cinque anni dovremo realizzare eventi che devono diventare una priorità per l’intera Giunta comunale e non più un settore separato dell’Amministrazione, stabilendo, anno per anno, gli obiettivi di qualità e di quantità dei servizi per la cittadinanza e, in particolare, per le fasce della popolazione più bisognose.
Nell’area delle dipendenze l’evoluzione del fenomeno ha portato nuove problematiche e in realtà non conosciamo bene quante siano realmente le persone coinvolte, né possiamo parlare più di giovani essendosi anche spostata l’età nell’uso delle droghe. LO SVILUPPO DEL TERRITORIO All’Urbanistica L’Azione politica che intendiamo affrontare, quale obiettivo strategico, è proporre un’idea di qualità della nostra cittadina.
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